SULLA MANIFSTAZIONE PARIGI-DAKAR A MARINA DI BIBBONA

Domenica 12 Marzo, sugli arenili della spiaggia di Marina di Bibbona, si terrà una manifestazione di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto al comune di Amatrice, città-simbolo del terremoto che ha devastato l’Italia centrale. Sarebbe un’iniziativa lodevole se non fosse anche un’iniziativa devastante per uno degli ambienti più fragili e minacciati al mondo, in una zona dal valore naturalistico inestimabile.

Stiamo parlando di un arenile che si trova tra la Riserva Statale/SIC/ZPS Tomboli di Cecina a nord e l’Oasi di Bolgheri (SIC/ZPS) a sud; questa zona ospita anche alcune delle poche coppie nidificanti in Toscana di Fratino, un raro uccello che nidifica tra le dune, le cui popolazioni sono in rapido e preoccupante calo. Per sensibilizzare alla protezione di questi ambienti il comune di Bibbona patrocina iniziative come la Giornata del Fratino, partecipata ogni anno da centinaia di volontari. In questo ambiente così delicato e proprio nel periodo di nidificazione del Fratino questa sciagurata manifestazione porterà in spiaggia camion e automobili che hanno partecipato all’edizione 2017 della Parigi-Dakar con tanto di dune artificiali da percorrere con mezzi pesanti e un elicottero che sorvolerà i mezzi in corsa! Per realizzare una manifestazione del genere saranno necessari enormi movimentazioni di sabbia che andranno a impattare sui delicati equilibri degli habitat costieri; inoltre, la presenza di migliaia di persone proprio nel periodo di nidificazione del fratino rischierà di disturbare l’animale durante il momento dell’anno per lui più delicato, rischiando di comprometterne il successo riproduttivo.

Come è possibile che un comune che ha sempre avuto attenzione alle tematiche ambientali possa avvallare un evento di questo tipo?

Come è possibile autorizzare questa manifestazione in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico che “i proprietari, possessori o detentori […] non possono distrugger[e] né introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione” (art. 146 c.1 D.Lgs. 42/2004)?

Invitiamo gli organizzatori a ritirare l’iniziativa e a devolvere i soldi che risparmieranno (benzina, trasporti, sabbia, mezzi ecc.) al comune di Amatrice; invitiamo il comune a non autorizzare e non patrocinare la manifestazione; infine, invitiamo voi a boicottare la manifestazione e donare, attraverso altri canali, ai comuni terremotati di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. La nostra associazione farà una donazione al comune di Ussita (MC), nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, anch’esso duramente colpito dal terremoto.

Infine, per offrire un’alternativa eco-sostenibile alla giornata di domenica, ci ritroveremo sulla spiaggia per una passeggiata informale durante la quale ci confronteremo sulle problematiche di questi ambienti fragili e minacciati e sulla corretta fruizione delle spiagge. L’appuntamento è alle ore 10.30 alla spiaggia del Gineprino, a Marina di Bibbona.

Per informazioni potete scrivere all’email di ASCA: asca.scienzaeambiente@yahoo.it.

 

Vi aspettiamo numerosi!

 

ASCA

Associazione Scienze e Comunicazione Ambientale

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